Stampa

La Corte di Cassazione ammette il fallimento delle società partecipate


La Corte di Cassazione - con sentenza n. 22209/2013 (Cass. civ. Sez. I, sent., 27 settembre 2013, n. 22209) - ammette la fallibilità di una s.r.l. – partecipata al 51% dall’Ente Locale- costituita per gestire smaltimento e stoccaggio dei rifiuti.

A sostegno della decisione i seguenti rilievi:

- Non osta alla dichiarazione d’insolvenza il pericolo relativo alla possibile interruzione del servizio pubblico essenziale; infatti, la stessa legge fallimentare prevede strumenti specifici per la gestione provvisoria della società fallita.

- Gli impianti necessari alla prosecuzione del servizio rimangono di proprietà pubblica: così, nonostante la procedura fallimentare, l’Ente pubblico proprietario potrebbe affidare ad altri soggetti terzi la gestione dei servizi senza interrompere il servizio.

Ma soprattutto: se l’ente locale sceglie di avvalersi dello strumento privatistico della società di capitali per la gestione dei servizi, dovrà necessariamente accollarsi i rischi legati all’insolvenza delle stesse.

Stampa

Per chi vive nei centri storici delle città ed è vittima della movida notturna. La Corte di Cassazione (Sentenza 22892/2013) dice sì alla richiesta di risarcimento per l’apertura del bar rumoroso.

movida e rumori risarcimento dannoIl regolamento di condominio che limita i diritti di uso delle proprietà individuali, per esempio restringendo le attività consentite, per essere applicabile deve essere stato accettato in forma scritta dal soggetto. Tuttavia qualora dall’attività, l’apertura di un bar con vendita di alcolici, siano poi dipesi rumori e suoni superiori ai valori consentiti dalla legge, la domanda di risarcimento del danno morale, biologico e patrimoniale, deve comunque essere presa in considerazione e non può essere dichiarata assorbita.

La Suprema corte ha accolto, infatti, la richiesta di valutazione del ristoro del danno morale, biologico e patrimoniale (deprezzamento del valore del proprio immobile) conseguenti ad immissioni superiori alla soglia di normale tollerabilità, provenienti dagli esercizi commerciali ubicati nei locali di proprietà del convenuto.

Stampa

L’estensione dell’applicazione del principio di tassatività delle cause di esclusione anche alle concessioni di servizi

T.A.R. PUGLIA, Bari, sez. I, sentenza 9 novembre 2012 n. 1907 – pres. C. Allegretta, Est. S. Picone – So.Di. Service s.r.l.  c. Provincia di Barletta Andria Trani.

L’art. 46, comma 1-bis, del d.lgs n. 163/2006, aggiunto dal D.L. n. 70 del 2011 entrato in vigore il 14 maggio 2011, ha introdotto, come ormai ben noto, il principio di tassatività delle cause di esclusione dei concorrenti dalle procedure concorsuali. A seguito dell’entrata in vigore della nuova norma e per tutto il 2012 la giurisprudenza ha costantemente applicato tale principio.

Sede legale

Italia, Palermo
Via M.se di Villabianca, 209
P.Iva 05697550829

Project-LEX Studio Legale
Via del Tibet, 41 - 00144 - ROMA

Privacy
Avvertenze legali

Contatti

PALERMO
fax: 091 300748 - tel: 091 301712
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.studiolegalepetrucci.it

ROMA
fax: 065088158 - tel: 065919451
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari al pubblico

Lun-Mart-Merc 16-19
Sab-Dom chiusi